6-Concorso: Quello Che il Turista deve Vedere: -Automatic-

mercoledì, 07 maggio 2008,15:43
Ecco il sesto racconto che partecipa al concorso: Quello che il turista deve vedere.

Per votare questo racconto scrivi: ai laic it  Per partecipare: leggi ccuà

Bologna
di Automaticblogstar

Oh, Bulåggna!
Bologna è centro storico, le Due Torri, l’Università, San Petronio e San Luca. E ancora prima città Medioevale, poi i Celti, gli Etruschi, i Romani.
Ma non è una città per un turista veloce: Bologna va vista con lentezza, va annusata ad occhi chiusi.
Perché il meglio di Bologna è nel suo grande cuore e il suo cuore è racchiuso nei piccoli particolari che sfuggono all’occhio impaziente, ma che rimangono in attesa di chi ha voglia di scoprirli uno a uno. Bologna è anche le persone di Bologna. Gli ‘omarelli’ e le ‘zdore’. I negozietti, i portici.
Bologna va osservata di sbieco; di Bologna vanno colte le prospettive fra gli incroci dei vicoletti e la sontuosità dell’architettura. Le prospettive le create voi, a piccoli passi, con piccoli spostamenti da un lato all’altro delle strade.
A Bologna puoi star certo che dovunque tu vada ti troverai come a casa, perché Bologna è una città mamma, che ti consente di perderti fra le mezze luci e di ritrovarti all’improvviso in una piazza che ti toglie il fiato.
Quello che vi posso dire, se volete visitare la mia bellissima città è di partire da un punto qualunque del centro storico, anche dalle Due Torri stesse se volete, e dopo aver percorso i quasi 500 scalini ingannatori fermatevi e incantatevi a guardare il panorama di un territorio urbano che offre all’occhio attento la sua storia con orgoglio.
Ai piedi delle Torri scegliete una stradina, sono tutte belle e incantatrici. Strada Maggiore vi accompagna in giro per negozietti. Alzate gli occhi e godete dei portici in legno e.. attenzione: le frecce ci sono, aguzzate la vista.
Via San Vitale, attenti alle scale. A metà circa, sulla vostra sinistra, c’è un negozietto di pasta fresca. Ci potete comprare i tortellini, li fanno ancora a mano.
Via Zamboni vi catapulta nella zona universitaria e ci trovate un sacco di gente particolare. Tappa obbligata al’Irish e al Transylvania per una bevuta fra amici.
Via dei Giudei è la soglia del Quartiere Ebraico. Lo riconoscete dai nomi particolari delle strade (Vicolo dell’Oca, Via dell’Inferno) e dai colori. Qua e in nessun altro posto le case sono color pastello. Rosso, giallo. Osservate gli ‘sporti’, antesignani dei portici.
Ah, i portici.. buttatevi in Via Rizzoli, se volete vederne qualcuno di quelli più moderni’ e da Via Rizzoli potete lanciarvi nello shopping di Via Indipendenza oppure rilassarvi un po’ all’ombra del Nettuno. La statua del Nettuno ha un segreto, va vista da lontano, sulla destra, di sbieco.
Piazza Maggiore ne ha un altro di segreti: osservate San Petronio sui due lati. E’ tronca. Colpa del Papa, sapete, stava per diventare più grande di San Pietro.
Le finestre che danno sulla Piazza sono bellissime, non le perdete. E nemmeno Palazzo Re Enzo! E’ una storia romantica, quella di Re Enzo, fatevela raccontare da un bolognese qualunque.
I portici di fronte a San Petronio hanno un altro segreto: mettetevi in due sotto l’arco, nell’incrocio delle gallerie, ai lati opposti, e sussurrate al muro.  E chiacchierate.
Ah! ‘La Torinese’ fa la cioccolata in tazza con panna migliore del mondo.
Via Castiglione. Oh, Via Castiglione. Portici in legno, intrico di stradine. Piazza della Mercanzia. Santo Stefano e la sua piazza. Vi prego, non camminate. Muovete un passo per volta e in direzioni diverse. E osservate gli scorci delle varie visuali che si vengono a creare.
Se conosceste Bologna vi accorgereste anche che ci sono scorciatoie per arrivare da un posto all’altro che passano in mezzo a cortili interni dentro palazzi che sembrano inespugnabili.
Siete circondati. Ogni strada vi incanalerà in una porzione della città completamente diversa dalle altre. Non scherzo, eh? E’ proprio così. Non è magia. Ed è solo una piccola, piccola parte delle emozioni che Bologna sa farvi provare.
Quello che posso consigliare a chi vuole visitarla è di farlo a piedi, con calma, lasciandosi guidare dalle forme, dai colori. Poi chiudete gli occhi e annusatela. Vedrete che mancherà anche a voi, quando ve ne andrete.
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commenti: commenti (7)(bibop) | commenti (7)
Commenti
#1   07 Maggio 2008 - 19:46
 
E' la mia città d' adozione e non sai quanto mi manca.
Ai laic it!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DarthAnto

#2   08 Maggio 2008 - 00:55
 
Sì, Bologna è proprio così.
Ai laic it!
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#3   08 Maggio 2008 - 08:38
 
Grazie, molte grazie.

Selene (Automatic Blogstar)
utente anonimo

#4   08 Maggio 2008 - 10:06
 
Amo Bologna. E' l'unica città al mondo dove andrei a vivere (dopo la mia città, ovvio). Ci ho vissuto poco in termini di tempo ma molto, molto intensamente. E ce l'ho nel cuore. Come non votare qusto post? :-)
Ai laic it!
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#5   09 Maggio 2008 - 11:52
 
Annusato, sfiorato, ma al tempo stesso utile e dettagliato: ai laic it!
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#6   16 Maggio 2008 - 09:11
 
Ai laic it!!!
E' proprio così ;D
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#7   16 Maggio 2008 - 23:23
 
I laic it e bolgona pure
utente anonimo

Commenti