7-Concorso: Quello Che il Turista deve Vedere: -psicotica-mente-

giovedì, 15 maggio 2008,19:34
Ecco il settimo racconto che partecipa al concorso: Quello che il turista deve vedere.

Per votare questo racconto scrivi: ai laic it  Per partecipare: leggi ccuà

Perugia
di psicotica-mente

"Il vento mi dà pace e la fontana
rumorosa l'oblio. E intanto penso
ricominciare. E sosto in questa piazza
ove il popolo sosta a me dintorno."

Sandro Penna


Tutte le volte che stai per partire fremi dalla voglia di lasciarla e ti ripeti: “Me ne vado da Perugia, era ora.”. Quando sei sul punto di tornare, magari in aeroporto che aspetti il tuo bagaglio, chiudi gli occhi e sogni casa, anche se non c’è il mare e se i tuoi concittadini sono arroccati come il luogo che ha dato loro i natali. Sogni di arrivare all’uscita di Piscille e di vedere la galleria e via Assisana dalla superstrada. Esci al primo svincolo perché vuoi fare un giro per la città. Perché devi sapere cos’è successo durante la tua assenza, devi vedere le facce della gente che ti guarda con occhi spenti o curiosi o cattivi dai finestrini degli autobus o dalle automobili. Vedi la Fiat (ormai segreterie studenti), la rotonda e ti avvii per via Romana con quel viale di tigli che in autunno diventa una passeggiata romantica e terribilmente malinconica. Sali; sali fino all’Arco di San Costanzo e poi svolti a sinistra, decidi così, come sempre, perché ti piace vagare nel silenzio di Via Roma di pomeriggio, non c’è mai nessuno. Corri lungo Viale Indipendenza mentre quasi vai in cerca di una multa nella ZTL, la eviti solo perché a quell’ora le telecamere non funzionano. Arrivi in cima, finalmente e dal Belvedere godi della vista più suggestiva della città. Ti si stende ai piedi la campagna umbra, i colli assisani e se guardi bene vedi il Subasio che sembra sorridere al sole. Vedi San Pietro che svetta e San Domenico lo precede. Se poi parcheggi la macchina in Piazza Matteotti e fai una vasca per il Corso e hai il coraggio di arrancare, arrivando fino in fondo, ti aspettano le mura a Porta Sole, dove ognuno di noi perugini ha guardato almeno una volta il tramonto col rispettivo accompagnatore o ha bevuto una birra l’estate con gli amici. E aspetti la sera, quando tutti si ritrovano al Curdo per un rhum e pera. O al Mania, vicino alla Fontana e alle scalette del Duomo, ristoro per le fatiche della giornata. E se senti un odore di cornetto e cioccolata e forno ti fai ingoiare da via dei Priori e ti aspetta l'Accademia. E poi risali le vie tortuose e ripide, passando per Piazza Morlacchi, senti il vento sulla pelle e la vedi, la tua città di notte, con le luci e il tepore estivo o il gelo invernale.

E la ami, e sai che non potrai mai distaccartene completamente perché sei suo figlio e lei è tua madre.

categoria: psicotica-mente
commenti: commenti (18)(bibop) | commenti (18)
Commenti
#1    16 Maggio 2008 - 10:19
 
AI LAIC IT!!!
utente anonimo

#2    16 Maggio 2008 - 10:40
 
anonimo: palesati in qualche modo, sennò il tuo voto non vale...
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#3    16 Maggio 2008 - 10:51
 
ai laic it
utente anonimo

#4    16 Maggio 2008 - 10:53
 
utente anonimo: non se se tu sia lo stesso del commento uno: firmati!!!
sennò il commento non vale!
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#5    16 Maggio 2008 - 11:00
 
ai laic it!
vale
utente anonimo

#6    16 Maggio 2008 - 11:03
 
Viola, non si palesano, :-((((((
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#7    16 Maggio 2008 - 11:31
 
.... sono quella del primo commento... :P (Pardon!)

AI LAIC IIIIIIIIT!!!

Agnese ;)
utente anonimo

#8    16 Maggio 2008 - 13:43
 
Piace pure a me... e ce mancherebbe!

Stefano
utente anonimo

#9    16 Maggio 2008 - 13:49
 
Sto piangendo, perchè tutto questo è vero! Grazie sei sempre un mito psicotica/mente! by_makakella
utente anonimo

#10    16 Maggio 2008 - 17:24
 
I laic it !
Anche solo per i fantastici ricordi a Porta Sole
:-)))
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#11    16 Maggio 2008 - 17:27
 
toso ma tu che ne sai di porta del sòl???

io ci abitavo!!! dove mi hai spedito i ciddì, era la casa numero 8...

ma comunque tu chennesai?
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#12    16 Maggio 2008 - 22:09
 
ah vabbè, ai laic it ...

quello dell'8 (stefano)
utente anonimo

#13    18 Maggio 2008 - 16:41
 
tutto vero, perché l'ho sentito anche io.
Me piege... (AI LAIC IT)

Betta
utente anonimo

#14    08 Giugno 2008 - 12:08
 
ai laic it!

(sbaglio o l'ultima frase è una citazione di David Mourao Ferreira?)
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#15    09 Giugno 2008 - 20:20
 
Veramente è la mia!! Ammetto la mia ignoranza, non sapevo nemmeno dell'esistenza di quest'uomo!
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#16    10 Giugno 2008 - 23:08
 
vale la pena conoscerlo (per la serie: la letteratura Portoghese non è solo Pessoa!!!). Purtroppo in italiano su di lui non c'è molto ma qui ( http://thehorriblepeople.forumfree.net/?t=16300059 ) trovi uno stralcio del racconto che mi ha ricordato la tua frase... è una mia traduzione quindi non è che renda come in lingua originale, ma vale la pena leggerlo!
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#17    13 Giugno 2008 - 21:33
 
Grazie, grazie, infatti mi sono documentata appena mi hai fatto il suo nome. In ogni caso, la mia lacuna letteraria comprende la letteratura portoghese in genere; anche se amo molto Pessoa e il Portogallo, non mi è mai capitato di leggere altro, recupererò!
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#18    15 Ottobre 2009 - 19:23
 
I mattoni, lo scolo del corso, la via della sfiga. I mattoni del corso.
E il freddo che è quello vero, quello delle ossa, che ci piace solo a noi. E le discese che son salite.
A scappotare tra le strade son tutti capaci, ma nessuno come i Perugini, che il cappotto se lo portano dentro al sangue. Perchè d'estate è caldo davvero, ma d'inverno siamo sotto le alpi.
E mi prende ancora un pò l'ansia quando sto nelle metropoli, perchè lo sguardo non si infrange contro un monte. Quando da noi è raro che guardi poco oltre Assisi, ti ci voglio, insomma.
utente anonimo

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