9-Concorso: Quello Che il Turista deve Vedere: -Cicciorigoli-
Ecco il nono racconto che partecipa al concorso: Quello che il turista deve vedere.
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I come from Cirello
di Ciccio Saverio Baedeker Rigoli
Se le mete sconosciute sono il vostro pane, allora dovete vedere Cirello.
Sconosciuto perché spesso neanche gli abitanti dei paesi vicini sanno dov’è.
Cirello raccoglie 300 abitanti. 299, da quando io mi sono trasferito, e nel mio paese non ha alcun senso utilizzare la frase “Ma allora vi conoscete tutti”, perché più o meno siamo tutti parenti. O testimoni di nozze. O padrini di battesimo. O di comunione. Male che vada, ti conosci da quando avevi 3 anni.
Cirello si trova a 10 minuti da Gioia Tauro, 45 minuti da Reggio Calabria, 15 ore da Milano (almeno con Trenitalia), e per girarlo tutto ci vogliono 37 minuti . In realtà ciò che viene chiamato Cirello comprende le 4 frazioni del paese di Rizziconi chiamate Cirello Primo, Cirello Secondo, Cannavà e Cavallaro. Nessuno però li chiama mai così, perché si parla praticamente solo in dialetto e quindi diventano Ciredu, Davanda Ciredu, Cannavà e Cavadaru. Anche l’impiegato della Posta, che tutti chiamano “Il Capo della Posta” parla esclusivamente in dialetto. L’unica che ogni tanto usa l’italiano è mia madre, che però è maestra e quindi esonerata.
A me Cirello piace, e sono sicuro piacerebbe anche a voi. Potreste scoprire le sue viuzze, amichevolmente chiamate “rughe” (dal francese rue), i cui abitanti spesso sono tutti parenti. Per farvi un esempio, nella ruga dove abitano i miei genitori troverete in sequenza Nonna Concetta, Zia Teresa e Zio Ciccio, i miei cugini Santina e Nando, Zia Catina e Zio Vincenzo, i cugini Mommo e Pina, Zio Rocco e Zia Pina.
Unico avvertimento: è inutile che proviate ad arrivarci col navigatore TomTom. Probabilmente, digitando Cirello, comparirebbe “Destinazione sconosciuta”. Probabilmente anche domandando a qualcuno dei dintorni vi risponderebbe “Destinazione sconosciuta”. Fate una cosa, chiedete a me, che magari vi spiego. Occhi aperti però, potreste passarci in mezzo senza neanche accorgevene. Facciamo così allora. Se qualcuno vuole venirci questa estate, ci mettiamo d’accordo e mi date anche un passaggio. Oppure vi do il numero dei miei, che sono molto ospitali. Due anni fa hanno ospitato due giapponesi. E questo credo che per i miei rimarrà il record imbattuto di ospitalità.







