13-Concorso: Quello Che il Turista deve Vedere: -Paturniosa-
Ecco il tredicesimo racconto che partecipa al concorso: Quello che il turista deve vedere.
Per votare questo racconto scrivi: ai laic it Per partecipare: leggi ccuà
Caro Turista,
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Caro Turista,
(No, un attimo. Caro e turista non possono stare nella frase, io li odio i turisti, soprattutto quelli che credono che il David di Michelangelo sia quello di piazza della Signoria oppure quello che guarda Firenze dall'alto di Piazzale Michelangelo) Ricominciamo.
Gentile turista che sai che il David è alla Galleria dell'Accademia, quello che ti offro è una giornata a Firenze da non turista.
La mattina il posto dove andare è il mercato di Sant' Ambrogio: gira per i banchini di verdura, vai a cercare la signora che tiene il banchetto con le borse vintage e i cappelli buffi, ascolta le chiacchiere e le prese in giro degli ambulanti, poi entra nel mercato vero e proprio (che ha la forma di mercato coperto di una volta), osserva il banco di salumi e formaggi, il macellaio coi macellai modelli, la bottega con mille cereali e legumi; davanti a questa bottega c'è un forno, ecco, fermati e fatti dare un sacchetto di coccoli al forno. Il mondo ti sembrerà più bello.
Finito il giro al mercato, esci e gira per il quartiere di Sant'Ambrogio e vai a vedere la sinagoga tutta rosa con la cupola verde rame.
Il quartiere di S.Ambrogio ti permetterà di immergerti in una Firenze senza quasi tuoi simili (turisti).
Forse troverai qualche turista sperso: ti si avvicinerà e ti chiederà: dov'è l'Arno? Tu guardalo e, con sorriso diabolico dagli la risposta sempreverde (ovvero: sempre dritto); poi lascialo al suo destino.
Passa la giornata così, prendi un gelato in Via dei Neri, e poi cerca di arrivare per il tramonto su Ponte Santa Trinita; portati una birra, accoccolati sui triangoli del ponte che si affacciano sul fiume e guarda il cielo di Firenze che sembra uscito da un quadro di
Raffaello. In quel momento capirai il motivo per cui questa città un po' stronza fa innamorare di lei, e capirai anche perchè la gente ci rimane, nonostante i turisti.
Gentile turista che sai che il David è alla Galleria dell'Accademia, quello che ti offro è una giornata a Firenze da non turista.
La mattina il posto dove andare è il mercato di Sant' Ambrogio: gira per i banchini di verdura, vai a cercare la signora che tiene il banchetto con le borse vintage e i cappelli buffi, ascolta le chiacchiere e le prese in giro degli ambulanti, poi entra nel mercato vero e proprio (che ha la forma di mercato coperto di una volta), osserva il banco di salumi e formaggi, il macellaio coi macellai modelli, la bottega con mille cereali e legumi; davanti a questa bottega c'è un forno, ecco, fermati e fatti dare un sacchetto di coccoli al forno. Il mondo ti sembrerà più bello.
Finito il giro al mercato, esci e gira per il quartiere di Sant'Ambrogio e vai a vedere la sinagoga tutta rosa con la cupola verde rame.
Il quartiere di S.Ambrogio ti permetterà di immergerti in una Firenze senza quasi tuoi simili (turisti).
Forse troverai qualche turista sperso: ti si avvicinerà e ti chiederà: dov'è l'Arno? Tu guardalo e, con sorriso diabolico dagli la risposta sempreverde (ovvero: sempre dritto); poi lascialo al suo destino.
Passa la giornata così, prendi un gelato in Via dei Neri, e poi cerca di arrivare per il tramonto su Ponte Santa Trinita; portati una birra, accoccolati sui triangoli del ponte che si affacciano sul fiume e guarda il cielo di Firenze che sembra uscito da un quadro di
Raffaello. In quel momento capirai il motivo per cui questa città un po' stronza fa innamorare di lei, e capirai anche perchè la gente ci rimane, nonostante i turisti.






